LA SOFFERENZA ATTUALE DEL LIBERO E PROMISCUO CACCIATORE-RACCOGLITORE NOMADE EMERGE DALL’AMORFO E CAGIONEVOLE “CIVILIZZATO”.

• I danni dello “stanzialismo” non si riparano con le dietine e con i farmaci, ma conoscendo le proprie origini e con l’introspezione.
• La vera ’intelligenza, quella cellulare, è l’essenza umana che molti medici “dimenticano” e che le case farmaceutiche colonizzano.
• La “Sanità” lava in massa i cervelli sulla necessità di controllare gli apporti nutritivi e di muoversi molto, di fare prevenzione e terapie, producendo caterve di malati, veri o presunti, e valanghe di obesi.
• La scarsa nutrizione inficia le efficienze psichiche e aumenta il rischio di divenire manipolabili.
• Molti ciccioni e tanti “malati” manifestano ridicola presunzione, stucchevole auto-lesionismo e ignoranza abissale.
• Il corpo, tramite le proprie alterazioni estetiche, le disfunzioni organiche, le condizioni estreme, gli incidenti, riporta, in un crescendo di forza, a ogni costo, la persona che continua a svicolare in sentieri di comodo, quelli dell’auto-inganno, sulla “strada principale”, quella senza ripari, ove la vera essenza non può celarsi.
• A ogni costo, anche di una morte anticipata: se non si diviene ciò che si può, le cellule decideranno per noi.
• Imbarazzante è la disponibilità della mente umana all’auto-inganno, a fuggire dalla libertà, a rinunciare al realismo e al senso critico. Le conseguenze di tutto ciò sono le credenze, cioè una serie di spiegazioni della realtà che non vengono poste in verifica, ma che danno l’illusione del controllo degli eventi.

• J. Lacan : “Noi ci affanniamo per essere personaggi che non siamo, con molti bisogni intensi in relazione ad altri personaggi che, poiché sono anch’essi creazioni sociali, non sono ciò che sono”.

NEL POTENZIALE GENETICO UMANO VI È LA CAPACITÀ DI MORIRE MAGRI E ULTRACENTENARI PER CONSUNZIONE, E NON PER MALATTIA O INCIDENTI. CIÒ PUÒ REALIZZARSI CON:

• Nutrizione che soddisfi, anche a costo di eccedere, la completezza dei determinanti fabbisogni individuali nelle ore di luce. Tra gli alimenti essenziali, oltre ad adeguate fonti di carboidrati e di altri vegetali, le proteine e i grassi di uova e latticini sono fondamentali, attivanti e rigeneranti per il nostro organismo;
• stato emotivo non soggetto a continue tensioni e a frustrazioni sociali;
• maggiore azione motoria spontaneamente indotta dai due su menzionati fattori.

• E. Fromm: “Il compito principale di un essere umano è di dare origine a se stesso, trasformandosi in tutto ciò che è in grado di essere”.

LA MEDICINA VUOL FAR CREDERE CHE LE OBESITÀ E LE MALATTIE SIANO “ISTITUZIONALI” E CHE PER ESSE ESISTANO LE DIETE IPOCALORICHE, IL “PESO IDEALE”, LA PREVENZIONE, LE DIAGNOSI E LE TERAPIE. QUESTA IMPOSTAZIONE È DELIRANTE E OPPORTUNISTICA, POICHÉ:

• esse sono la conseguenza di deficit nutritivi ed emotivi che provocano carenza proteica strutturale e di sostanze attive e, pertanto, erosione cellulare dei tessuti magri, i quali comprendono, oltre a cute, muscolatura e ossatura, anche i determinanti organi interni;
• è vero che la Medicina dà molta importanza alla sana alimentazione, ma , per essa, “sana” vuol significare mangiare poco, ed è qui il grande bluff, anche perché si considera la nutrizione un fattore incisivo solo per prevenire le malattie, e non pure per curarle, ed ecco la pericolosa ignoranza sulle inimmaginabili capacità di recupero dell’organismo;
• se il grasso fosse una riserva perfetta, si dovrebbe aver fame quando l’eccedenza è stata bruciata. Invece, anche una persona grassa ha fame a intervalli regolari, perché per potere demolire, a fini energetici, completamente, ogni molecola di grasso, occorrono, nella prima parte del giorno, altri nutrienti per i quali non esiste nel corpo cospicua e funzionale riserva, ovvero principalmente carboidrati e proteine, ma anche minerali e vitamine idrosolubili, i quali concorrono, oltre che ad utilizzare il grasso, a ristrutturare i tessuti logori, cioè la fondamentale massa magra;
• la fame non è una brutta abitudine o un capriccio da frenare con la volontà, ma un’esigenza, da interpretare e da orientare opportunamente, di specifici nutrienti;
• le analisi e la cosiddetta prevenzione sono solo un’enorme rete in cui far impigliare i più suggestionabili e trasformarli in malati cronici.
• le diagnosi servono solo a sancire la malattia e a giustificare le terapie, e a non interpretare i motivi e le origini del disagio.

• F. Nietzsche: “Dietro i tuoi pensieri e sentimenti, fratello, sta un possente imperatore, un saggio sconosciuto. Si chiama Sé. Abita nel tuo corpo. È il tuo corpo. C’è più ragione nel tuo corpo che nella tua migliore logica”.

SI INGRASSA, CI SI AMMALA E SI INCORRE IN INCIDENTI SE NON SI REALIZZA APPIENO IL PROPRIO PROGETTO GENETICO, OVVERO PER UNA CARENZA DI AMINOACIDI E OSSIGENO PROVOCATA DA NUTRIZIONE INSUFFICIENTE E DA FRUSTRAZIONE SOCIALE.

• Meglio le diete “fai da te” che quelle proposte dalla gran parte dei medici. Pagare qualcuno per resistere alla fame è il colmo, è il vero disturbo del comportamento alimentare.
• È indispensabile tenere la massa magra al suo massimo potenziale. Essa è componente e indice fondamentale degli equilibri estetici e funzionali dell’organismo.
• Per le patologie e per le obesità si pensa sempre a “togliere”, anziché cercare di capire cosa “mettere” in termini di nutrienti e di input emotivi che completino l’individuo in tutta la sua vera essenza psico-fisica.
• Obesità e patologie, dalle più lievi alle più gravi, comprese eccedenze di grasso invalidanti e molte forme tumorali, sono anomalie reversibili ripristinando l’ottimale apporto nutritivo-emotivo individuale.

• C.G. Jung: “In ultima analisi, noi contiamo qualcosa solo in virtù dell’essenza che incarniamo: se non la realizziamo, la nostra vita è sprecata”.