{"id":1757,"date":"2017-07-12T08:01:00","date_gmt":"2017-07-12T06:01:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.nutrirsi.net\/wp\/index.php\/2017\/07\/12\/chetosi-significa-grave-intossicazione\/"},"modified":"2021-04-29T23:41:00","modified_gmt":"2021-04-29T21:41:00","slug":"chetosi-significa-grave-intossicazione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.nutrirsi.net\/?p=1757","title":{"rendered":"&#8220;CHETOSI&#8221; SIGNIFICA GRAVE INTOSSICAZIONE"},"content":{"rendered":"<div style=\"text-align: justify\"><span style=\"background-color: white;, sans-serif\"><span style=\"color: #20124d;font-size: large\"><b>PERCHE&#8217; LA DIETA CHETOGENICA E&#8217; DA PURI IMBECILLI &#8211; Articolo completo<\/b><\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"text-align: justify\"><span style=\"background-color: white;, sans-serif\"><span style=\"color: #20124d;font-size: large\"><b><br \/><\/b><\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"text-align: justify\"><span style=\"background-color: white;color: #1d2129;, sans-serif\"><span style=\"font-size: large\"><b>Questo articolo si divide in due parti. La prima \u00e8 generale e meno approfondita, mirante a far comprendere gli aspetti fondamentali dell&#8217;argomento.<\/b><\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"text-align: justify\"><span style=\"background-color: white;color: #1d2129;, sans-serif\"><span style=\"font-size: large\"><b>La seconda va a sottolineare anche quali posso essere i reali danni causati da certi regimi alimentari che di sano ed equilibrato nulla hanno e che, incresciosamente, vengono consigliati da cosiddetti esperti con tanto di laurea e di specializzazioni. Si consiglia di leggere tutto. Ne verranno fuori una consapevolezza e una cultura che saranno di grande aiuto.<\/b><\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"text-align: justify\"><span style=\"background-color: white;color: #1d2129;, sans-serif\"><span style=\"font-size: large\"><b><br \/><\/b><\/span><\/span><\/div>\n<div style=\"text-align: justify\"><span style=\"background-color: white;, sans-serif\"><span style=\"color: #274e13;font-size: large\"><b>PRIMA PARTE (a cura di Giovanni Moscarella)<\/b><\/span><\/span><\/div>\n<p><span style=\"background-color: white;, sans-serif\"><\/span><\/p>\n<div style=\"text-align: justify\"><span style=\"background-color: white;, sans-serif\"><span style=\"font-size: large\"><b><span style=\"color: #1d2129\">I grassi si bruciano completamente fino ad anidride carbonica e acqua soltanto grazie a una ben determinata individuale presenza di carboidrati. <\/span><span style=\"color: #990000\">In assenza o in carenza di carboidrati, le molecole di grasso non vengono completamente ossidate, e quindi demolite, in tutti i loro legami, ma soltanto in alcuni legami, formando degli spezzon<\/span><span><span style=\"color: #990000\">i, che per l&#8217;appunto si chiamano chetoni, che sono tossici per l&#8217;organismo e mettono a dura prova fegato e reni per smaltirne i metaboliti. <\/span><span style=\"color: #990000\">I Chetoni<\/span><span style=\"color: #1d2129\">&nbsp;<\/span><span style=\"color: #1d2129\"> liberano solo una parte della energia contenuta nella molecola di grasso originaria. Infatti altri spezzoni delle molecole di grasso si riaggregano riformando grasso. Questo significa che, oltre alla tossicit\u00e0 data dai chetoni, l&#8217;energia proveniente dai grassi \u00e8 limitata ed insufficiente, per cui l&#8217;organismo deve dirottare sulle proteine per ricavare altra energia. Le proteine servirebbero per\u00f2 a ristrutturare il logorio naturale degli organi e delle sostanze attive. la loro combustione dunque fa perdere tanta massa magra e si va in debilitazione e in depressione psicofisica. <\/span><span style=\"color: #990000\">Tra l&#8217;altro il prodotto della combustione degli aminoacidi, e quindi delle proteine, e l&#8217;urea che \u00e8 un&#8217;altra potente tossina<\/span><span style=\"color: #1d2129\">. Quindi andare in chetosi significa intossicarsi, stressare fegato e reni, e perdere poco grasso e molta massa magra, con l&#8217;aggravio di recuperare ancora pi\u00f9 riserva di grasso nel momento in cui si ritorna a mangiare normalmente. Inoltre <\/span><span style=\"color: #990000\">i medici addirittura parlano di una positiva conseguenza della chetosi che sarebbe quella di non avere fame perch\u00e9 i chetoni agiscono sull&#8217;ipotalamo, quindi sul sistema nervoso, abbassando la sensazione di fame. Questa \u00e8 un&#8217;altra assurdit\u00e0 perch\u00e9 la fame viene considerata come un capriccio <\/span><span style=\"color: #1d2129\">e non come un esigenza di un organismo che ha bisogno di ristrutturare ci\u00f2 che va in logorio. Insomma la fiera dell&#8217;ignoranza e dell&#8217;autodistruzione.&nbsp;<\/span><\/span><\/b><\/span><\/span><br \/><span style=\"background-color: white;, sans-serif\"><span style=\"font-size: large\"><b><span><span style=\"color: #990000\">L&#8217;apoteosi della idiozia medica arriva quando sottolineano che \u00e8 impossibile perdere massa magra, visto che si mangiano tante proteine, trascurando che queste, cos\u00ec come entrano in circolo, vanno a far da carburante, come gi\u00e0 descritto, e non da mattoni ricostruttivi<\/span><span style=\"color: #1d2129\">. Insomma \u00e8 come se nel camino essendo finita la legna cominciassimo a buttarci i mobili. Questi comunque bruciano, ma servirebbero a tutt&#8217;altro&#8230;<\/span><\/span><\/b><\/span><\/span><\/div>\n<p><span style=\"background-color: white;, sans-serif\"><\/span><\/p>\n<div style=\"color: #1d2129;text-align: justify\"><span style=\"background-color: white;, sans-serif\"><span style=\"font-size: large\"><b><span><br \/><\/span><\/b><\/span><\/span><\/div>\n<p><span style=\"background-color: white;, sans-serif\"><\/p>\n<div style=\"color: #1d2129;text-align: justify\"><a href=\"http:\/\/4.bp.blogspot.com\/-HInMR6aO__o\/WWXE2sy6-wI\/AAAAAAAAAKw\/JUOmXbxjG2UXoMi54_cvQTqNN7X_eTfwgCK4BGAYYCw\/s1600\/puro%2Bimbecille.jpg\" style=\"clear: left;float: left;margin-bottom: 1em;margin-right: 1em\"><img loading=\"lazy\" border=\"0\" height=\"320\" src=\"https:\/\/4.bp.blogspot.com\/-HInMR6aO__o\/WWXE2sy6-wI\/AAAAAAAAAKw\/JUOmXbxjG2UXoMi54_cvQTqNN7X_eTfwgCK4BGAYYCw\/s320\/puro%2Bimbecille.jpg\" width=\"307\" \/><\/a><span style=\"font-size: large\"><b><span><\/span><\/b><\/span><\/div>\n<div style=\"text-align: justify\"><b><span><span style=\"color: #274e13;font-size: large\">SECONDA PARTE (a cura di Giuseppe Annunziata)<\/span><\/span><\/b><\/div>\n<p><\/span><\/p>\n<div style=\"background-color: white;color: #1d2129;font-family: Helvetica, Arial, sans-serif;margin-bottom: 6px;text-align: justify\"><span style=\"font-size: large\"><b>Se l\u2019apporto di carboidrati, dunque, non \u00e8 adeguato, le concentrazioni di ossalacetato, che \u00e8 una sostanza chiave che deriva appunto dai carboidrati e che innesca la sana combustione dei grassi, si abbassano e l\u2019acetil-CoA, altra molecola fondamentale, non pu\u00f2 combinarsi con esso per entrare nel ciclo di Krebs, ovvero il ciclo di produzione dell&#8217;energia. In queste condizioni si generano i corpi chetonici.<\/b><\/span><\/div>\n<p><span style=\"font-size: large\"><b><span style=\"background-color: white;color: #1d2129;, sans-serif\"><\/span><\/b><\/span><\/p>\n<div style=\"text-align: justify\">\n<div style=\"background-color: white;color: #1d2129;font-family: Helvetica, Arial, sans-serif;margin-bottom: 6px;margin-top: 6px;text-align: justify\"><span style=\"font-size: large\"><b>I corpi chetonici sono l\u2019acetone, acetoacetato ed il D-beta-idrossibutirrato. L\u2019acetone \u00e8 molto volatile e viene eliminato attraverso la respirazione, gli altri due, invece vengono trasportati nel sangue ed ossidati, tramite alcuni artifici biochimici, nel ciclo di Krebs.<\/b><\/span><\/div>\n<div style=\"background-color: white;color: #1d2129;font-family: Helvetica, Arial, sans-serif;margin-bottom: 6px;margin-top: 6px;text-align: justify\"><span style=\"font-size: large\"><b>Essendo una macchin<span style=\"font-family: inherit\">a perfetta, il nostro organismo riesce, in prima battuta, a compensare questa iniziale produzione di corpi chetonici mettendo in atto una serie di meccanismi di regolazione che consentono una interconversione di queste specie chimiche in acetil-CoA che pu\u00f2 entrare nel ciclo dell\u2019acido citrico, permettendo, in questo modo, una produzione di energia da parte dei tessuti extra-epatici e non dallo stesso fegato che li ha prodotti.<\/span><\/b><\/span><\/div>\n<div style=\"background-color: white;font-family: Helvetica, Arial, sans-serif;text-align: start\"><span style=\"font-size: large\"><b><\/b><\/span><\/p>\n<div style=\"font-family: inherit;margin-bottom: 6px;text-align: justify\"><span style=\"font-size: large\"><b><span style=\"color: purple\">Quando, per\u00f2, le concentrazioni di corpi chetonici aumentano si possono generare alcune condizioni patologiche pi\u00f9 o meno serie, tra cui l\u2019acidosi e la chetosi.<\/span><\/b><\/span><\/div>\n<p><span style=\"font-size: large\"><b><\/b><\/span><\/p>\n<div style=\"font-family: inherit;margin-bottom: 6px;margin-top: 6px;text-align: justify\"><span style=\"font-size: large\"><b><span style=\"color: #990000\">L\u2019acidosi \u00e8 una condizione caratterizzata da un abbassamento dei valori di pH del sangue<\/span><span style=\"color: #1d2129\">. Quella strettamente legata ad un aumento della concentrazione dei corpi chetonici \u00e8 detta acidosi diabetica e presenta svariati <\/span><span style=\"color: #990000\">sintomi come nausea, vomito, tachipnea, ipotensione, shock cardiogeno, aritmie, fino ad arrivare \u2013 nei casi limite \u2013 al coma<\/span><span style=\"color: #1d2129\">.<\/span><\/b><\/span><\/div>\n<p><span style=\"font-size: large\"><b><\/p>\n<div style=\"font-family: inherit;margin-bottom: 6px;margin-top: 6px;text-align: justify\"><span style=\"color: #1d2129\">La chetosi (detta anche acetonemia) \u00e8 una condizione tipica che si manifesta di solito o in et\u00e0 pediatrica e nei diabetici non controllati, ma si evidenzia anche negli scellerati che seguono diete con ridottissimi apporti di carboidrati.<\/span><\/div>\n<p><\/b><\/span><span style=\"font-size: large\"><b><\/p>\n<div style=\"font-family: inherit;margin-bottom: 6px;margin-top: 6px;text-align: justify\"><span style=\"color: #1d2129\">Si tratta pertanto di soggetti con alterato metabolismo glucidico che conduce ad una prolungata condizione di ipoglicemia, a sua volta compensata da un\u2019attiva gluconeogenesi (sintesi di glucosio) che utilizza gli intermedi del ciclo dell\u2019acido citrico, sottraendoli a tale processo e, quindi inibendone l\u2019attivit\u00e0. <\/span><span style=\"color: #990000\">L\u2019eziologia della chetosi \u00e8 ritrovabile in infezioni, abuso di alcol, pancreatite, infusione i.v. di destrosioipoglicemia, gravidanza, durante il digiuno prolungato, in grave carenza di carboidrati, sia per regime alimentare sbagliato che per intenso consumo (attivit\u00e0 fisica prolungata).<\/span><\/div>\n<div style=\"font-family: inherit;margin-bottom: 6px;margin-top: 6px\"><span style=\"color: #1d2129\">Segni e sintomi possono essere vari. Si possono manifestare: stanchezza, poliuria, sete, polidipsia, crampi, aritmie cardiache, sonnolenza, perdita di peso, bradipnea, disidratazione, ipotensione, disfunzioni cerebrali, perdita della massa muscolare. <\/span><span style=\"color: #990000\">Altro segno caratterizzante una condizione di chetosi \u00e8 l\u2019inconfondibile odore di aceto tipico dell\u2019alito di un soggetto diabetico<\/span><span style=\"color: #1d2129\">, dovuto proprio alla produzione di acetone che, come abbiamo detto, viene eliminato con la respirazione.<\/span><\/div>\n<div style=\"color: #1d2129;text-align: justify\"><b><\/b><\/div>\n<div style=\"font-family: inherit;margin-bottom: 6px;margin-top: 6px;text-align: justify\"><span style=\"color: #990000\">Da quanto detto si evince che la chetosi rappresenta un\u2019importante condizione patologica che, in alcuni casi limite, pu\u00f2 condurre anche alla morte, ma che per, ben che vada, indebolisce, predisponendo a importanti patologie, l&#8217;intero organismo.<\/span><\/div>\n<div style=\"color: #1d2129;font-family: inherit;margin-bottom: 6px;margin-top: 6px;text-align: justify\"><\/div>\n<p><\/b><\/span><\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>PERCHE&#8217; LA DIETA CHETOGENICA E&#8217; DA PURI IMBECILLI &#8211; Articolo completo Questo articolo si divide in due parti. 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